Famiglia

I VACCINI: UN DOVERE E UN DIRITTO DI TUTTI

Febbraio 2019

I vaccini vengono riconosciuti in maniera unanime dalla comunità scientifica internazionale come uno degli strumenti di salute pubblica più sicuri ed efficaci di tutti i tempi. Rappresentano un mezzo per indurre l’immunizzazione di un soggetto nei confronti di un agente patogeno (virus o batterio). La vaccinazione nei bambini costituisce un mezzo fondamentale e sicuro per prevenire gravi malattie infettive non solo in età pediatrica, ma anche a lungo termine: l’insorgenza di determinati tipi di infezioni presenta infatti conseguenze decisamente gravi solo quando vengono contratte da adulti. La vaccinazione non comporta benefici solo per i soggetti vaccinati; determina infatti anche la cosiddetta immunità di gregge, ovvero la protezione in maniera indiretta anche ai soggetti non vaccinati, tutelando quindi l’intera comunità.

Ma cos’è di preciso un vaccino?
Un vaccino è una particolare preparazione farmaceutica, somministrata per via parenterale (iniezione) o per via orale. Questa preparazione può contenere il microorganismo contro il quale si vuole ottenere immunizzazione oppure molecole specifiche prodotte da questo stesso microorganismo. Esistono tre diverse tipologie di vaccini:                                  – vaccini attenuati: contengono il microorganismo vivo il cui potere patogeno è stato però ridotto;                                                                              
– vaccini inattivati: contengono il microorganismo, la cui capacità di provocare la malattia è stata totalmente eliminata;                                            
– vaccini purificati a subunità: contengono tossine o altre molecole prodotte da quel virus o batterio verso il quale si vuole ottenere l’immunizzazione.

Cosa succede una volta che il vaccino è stato somministrato?
Il vaccino stimola in maniera attiva il sistema immunitario, induce cioè una risposta immunitaria che proteggerà il soggetto dall’attacco del patogeno. Quando affronta per la prima volta una nuova infezione, il sistema immunitario può trovarsi “impreparato”. Le cellule immunitarie incontrano per la prima volta un agente esterno verso il quale devono “imparare” a difendersi, e così iniziano a conoscerlo e a produrre anticorpi specifici. Questo processo avviene però in maniera lenta, e dunque il primo contatto col microorganismo produce una risposta poco efficace. Fortunatamente, il nostro sistema immunitario sviluppa una “memoria” degli antigeni con cui è venuto a contatto grazie a cellule altamente specializzate, che dopo la prima infezione entrano in uno stato di quiescenza, pronte a riattivarsi nel caso in cui l’antigene si ripresenti. In tale evenienza, la risposta immunitaria sarà molto più massiccia ed efficace. Ed è esattamente questo il principio su cui si basa la pratica della vaccinazione: introducendo nell’organismo una piccolissima quantità di antigene (microorganismo o parti di esso), il vaccino induce la produzione di queste cellule specializzate che saranno quindi capaci di difenderci efficacemente in caso di successivo contatto con il patogeno.

In Italia, una serie di vaccinazioni sono obbligatorie ed imposte dallo Stato al fine di evitare epidemie di massa. Con il Decreto Legge in materia di prevenzione vaccinale per i minori fino a 16 anni, approvato il 19/05/2017 ed entrato in vigore il 27/07/2017, le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano dalle quattro precedentemente previste a dodici; oltre alle vaccinazioni anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica e anti-epatite B, si aggiunge l’obbligatorietà di vaccinazione per:
– pertosse
– meningite (Haemophilus influenzae di tipo B, meningococco B e meningococco C);
– morbillo;
– rosolia;
– parotite;
– varicella.
Di norma, il ciclo delle vaccinazioni inizia al terzo mese di vita, quando il bambino comincia a produrre i propri anticorpi e cessa gradualmente di essere protetto da quelli materni. Per garantire una protezione efficace nel tempo, è fondamentale rispettare quanto stabilito dal calendario vaccinale fissato dal Ministero della Salute, che scandisce gli intervalli di tempo a cui è opportuno somministrate determinati dosaggi di ciascun vaccino e dei suoi eventuali richiami.

La strategia di prevenzione vaccinale ha un rapporto costo-efficacia estremamente vantaggioso per il Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, paradossalmente, proprio il successo delle vaccinazioni sta creando problemi nella loro accettazione, poiché la diminuzione di incidenza di alcune malattie ha prodotto una minore percezione della loro pericolosità. Quindi cerchiamo di capire due punti fondamentali: perché in Italia si vaccina ancora contro malattie debellate? E perché è così importante l’immunità di gregge?
Primo punto: sebbene alcune malattie virali siano orami debellate in Italia, non lo sono in altre parti del mondo. La globalizzazione, la circolazione di merci e di persone non permettono di escludere in maniera assoluta che questi agenti patogeni possano in qualche modo raggiungere anche noi. E’ dunque necessario essere immunologicamente pronti ad un contagio che, per quanto poco probabile, è comunque possibile.
Secondo punto: l’immunità di gregge è uno strumento di vitale importanza per quelle persone che non possono essere vaccinate. E’ questo il caso di soggetti immunodepressi, come quelli sottoposti a trapianto o a terapie chemioterapiche, che non possono ricevere direttamente il vaccino e risultano quindi più esposti alla contrazione di malattie infettive, i cui effetti collaterali possono essere anche letali. È di fondamentale importanza che un soggetto non vaccinato ed immunocompromesso sia circondato da persone vaccinate, che non possono quindi contagiarlo con un’infezione dalla quale non potrebbe difendersi in alcun modo.
E’ chiaro e lampante quindi che la vaccinazione non è soltanto uno strumento di prevenzione messo a disposizione di tutti, ma diventa un atto di responsabilità di un genitore nei confronti del proprio bambino, e non solo.

Dottoressa Luana Inverso

Fonti:

www.salute.gov.it
www.ameiitalia.org
www.fondazioneveronesi.it
www.my-personaltrainer.it

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