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Tutti gli esami per il primo trimestre

Gennaio 2018

n Un ritardo del ciclo, una strana sensazione di nausea, stanchezza cronica..oddio sono incinta!!!!
Con Ismi avevo l’ assoluta certezza di esserlo per la prima delle situazione sopra elencate. È bastato un semplice dosaggio delle Hcg ed il responso é arrivato subito..ricordo ancora quel piccolo numerino sul referto..54..un valore piccolissimo ma che da subito mi ha dato la certezza di diventare mamma.
Con questa seconda gravidanza, invece, è stato tutto diverso perché nulla è stato cercato ne programmato ma è semplicemente..arrivata.
Tanto che l’ ho scoperto all’ 8 settimana ma giusto in tempo per i primi controlli infatti la prima visita…

andrebbe fatta entro le 10 settimane, per avere l’opportunità di chiedere le iniziali informazioni e sciogliere i primi dubbi, ma soprattutto per fare un’anamnesi sulla salute propria e su eventuali patologie familiari (diabete, ipertensione o malattie genetiche).
Durante la prima visita il ginecologo misura la pressione arteriosa, controlla il peso di partenza per valutare quale potrebbe essere l’aumento ponderale ideale a fine gravidanza, e stabilisce con il calcolatore ostetrico qual è la data presunta del parto.
Le visite ginecologiche sono a pagamento se effettuate privatamente, gratuite se ci si reca da un ginecologo che opera in strutture pubbliche o nel caso abbiate qualche esenzione per patologia.

Gli esami del sangue e delle urine.
Durante la visita il ginecologo prescrive i primi esami del sangue e delle urine. Sono esami gratuiti purché vengano effettuati in strutture pubbliche (o convenzionate col SSN) e nelle settimane indicate dal Ministero della Salute. Per ottenere l’esenzione, è necessario che siano richiesti da un medico di base o da un ginecologo di una struttura pubblica e che sul ricettario sia indicato il codice di esenzione con la settimana di gestazione cioè 4 seguito dalla settimana (ad esempio 407 se siete alla 7″).

Nel primo trimestre di gravidanza sono esenti dal ticket:

* Gruppo sanguigno di entrambi i patner (se non eseguito in fase preconcezionale) attenzione appunto a far verificare il gruppo del vostro compagno per prevenire problematiche del nascituro.
* Emocromo (per valutare se c’è anemia o vi sono infezioni in atto).
* Esami infettivologici: HIV, rosolia, sifilide, toxoplasmosi epatite B e C. Sia il test per la rosolia che quello per la toxoplasmosi vanno ripetuti ogni 30-40 giorni fino al parto se l’esito è negativo (cioè non si è immuni).
* Glicemia (che andrà poi ad integrarsi alla curva glicemica attorno alla 25 esima settimana per valutare la presenza o meno del diabete gestazionale- che risulta presente per valori uguali o superiori a 180).
* Transaminasi.
* Anticorpi anti eritrociti, ossia il Test di Coombs indiretto: in caso di donne con gruppo sanguigno Rh negativo a rischio di immunizzazione il test deve essere ripetuto ogni mese.
* Esame delle urine, chimico, fisico e microscopico. Ogni volta che si effettua l’esame delle urine, nel caso in cui risulti una presenza significativa di batteri, segno di infezione, il medico prescriverà anche un’urinocoltura, per ricercare i microrganismi responsabili, più un antibiogramma, per individuare l’antibiotico più efficace per debellarli.Il medico potrà prescrivere anche un tampone vaginale ed uretrale nonché un test completo fecale.

L’ecografia del primo trimestre.
Nel primo trimestre, dalla 6-7° alla 13° settimana, si esegue la prima ecografia prevista dal SSN (in totale sono tre, una per ogni trimestre di cui l’ ultima, secondo normativa attuale è a pagamento ticket), che serve per confermare la presenza della gravidanza in utero, la corretta datazione, la presenza del battito cardiaco, l’eventuale tipologia di gemellarità (monocoriale o bicoriale) e per identificare anomalie evidenti nelle strutture fetali.

Gli esami di screening e diagnosi prenatale
Durante la visita il ginecologo offre tutte le informazioni per poter scegliere consapevolmente tests da eseguire non invasivi come il Bi-test (da effettuare tra la 11° e la 14° settimana, composto dall’ecografia della translucenza nucale più il dosaggio nel sangue di due specifiche sostanze) o esami genetici invasivi come villocentesi (da effettuare tra le 11 e le 13 settimane) o amniocentesi (da programmare tra le 15 e le 17 settimane).

Una recente e non invasiva possibilità di diagnosi prenatale é data dal Test Aurora che, con un semplice prelievo di sangue, il test effettua una ricerca di aneuploidie fetali senza rischi per il feto e per la mamma a partire dalla 10a settimana di gravidanza. I risultati degli esami sono affidabili (specificità superiore al 99,9% per le trisomie più frequenti cioè la trisomia 18 e la trisomia 21) e disponibili in tempi rapidi.
Aurora è un test prenatale che, attraverso l’analisi del DNA libero circolante nel sangue materno, valuta con elevate affidabilità, la presenza nel feto di specifiche anomalie cromosomiche: trisomia 21 (Sindrome di Down), Trisomia 18 (Sindrome di Edwards), Trisomia 13 (Sindrome di Patau), aneuploidie dei cromosomi sessuali e, su specifica richiesta del paziente anche le trisomie degli altri cromosomi non sessuali e le principali microdelezioni.

Tengo a precisare che non sono un medico ma una mamma che ama informarsi quindi, le fonti per scrivere questo mio articolo vengono da siti medici specializzati e da informazioni  ginecologiche e pediatriche date dai medici ai quali mi affido.

Al prossimo trimestre mammine!!!

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2 Commenti

  • Reply Manuela Gennaio 2018 at 21:30

    Ciao Angela!sono a 10+3 perciò mi ritrovo in tutto ciò che hai scritto e sei stata molto chiara ed esaustiva…..una curiosità….sono di Torino e come iter una volta avuto l’esito delle urine ho ritirato l’agenda della gravidanza al consultorio di riferimento, un’agenda servita dal SSN gratuita per tutte le future mamme. È un’agenda molto intuitiva ma soprattutto utile in quanto ci sono le 17 impegnative già prestampate in ordine a come devono essere eseguite…..visto che non ne hai parlato mi chiedo……ma varia da regione a regione???è solo una pura curiosità!sei una grande, un bacio al Titi!
    Manuela.

    • Reply Angela Artosin Gennaio 2018 at 22:13

      Varia si addirittura da distretto a distretto..ad esempio gli esami del 3 trimestre da me ora sono a pagamento e sono ancora in attesa del modulo completo (quello di cui tu parli) perché lo stanno rivedendo proprio per il 2018

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