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Il diabete gestazionale in gravidanza..dolci no grazie

Maggio 2017

Sin dal primo giorno di gravidanza sono sempre stata benissimo, l’unica cosa che non riuscivo ad affrontare erano le verdure cotte in particolare piselli e spinaci ma che importava tanto..avevo i miei dolci a farla da padrone tanto “in gravidanza”, pensavo “tutto é concesso” ed invece non me lo sarei mai aspettata ma, con l’esame della curva glicemica il mio valore rilevato era giusto 180..diagnosi..diabete gestazionale.

Ma che cos’ è?

La patologia consiste nell’incapacità dell’organismo, in gravidanza, di assorbire ed utilizzare in modo adeguato gli zuccheri. La causa principale è legata al nuovo assetto ormonale: per garantire il necessario apporto di zuccheri al feto, gli ormoni della placenta tendono a contrastare l’azione dell’insulina prodotta dall’organismo materno. Se questo meccanismo si blocca, si attiva una condizione di resistenza all’insulina e un aumento eccessivo della concentrazione di glucosio nel sangue materno.

Chi è più a rischio di diabete gestazionale?

In Italia, pensate, il 16% delle donne sottoposte al test della glicemia risulta positivo. Le persone più a rischio sono, le future mamme in sovrappeso, quelle che hanno avuto casi di diabete gestazionale in famiglia (nel mio caso mia nonna) e coloro che hanno già sofferto della patologia in gravidanze precedenti, a meno che non abbiano cambiato le loro abitudini alimentari.

Che esame devo fare?
Diagnosticare il diabete gestazionale è facile, perché basta effettuare un’analisi del sangue. In pratica, si tratta di misurare la glicemia per tre volte in tre momenti diversi: prima di assumere una quantità di 75 grammi di glucosio e poi, nuovamente, a distanza di un’ora e di due ore. Le soglie massime per le tre rilevazioni sono rispettivamente di 93, 180 e 153 milligrammi di glucosio per decilitro di sangue: se anche uno solo dei tre valori risulta superiore al parametro di riferimento si può formulare la diagnosi di diabete gestazionale. L’analisi va effettuata fra la 23esima e la 28esima settimana di gravidanza: prima di questo periodo è infatti difficile fare una diagnosi, mentre dopo la 28esima diventa più problematico intervenire per evitare.

Nel mio caso, gli ultimi 3 mesi di gravidanza, li ho passati stando molto attenta alla dieta e facendo 3 misurazioni prima di ogni pasto. Evitare dolci mantenendo comunque un apporto calorico sufficiente non è stato facile ma sono stata seguita da una diabetologa e dalla mia ginecologa. Una volta partorito i valori sono subito rientrato nella norma ma dovrò prestare sempre molta attenzione alla glicemia in futuro.

Il rischio del ritorno del diabete con future gravidanze si aggira nell ordine del 30/40%.

Il mio consiglio è di fare sempre l esame non sottovalutando mai il problema..

  Per i nostri bimbi si rinuncia a tutto..anche al dolce! 😻

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