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La “nostra” Florida prima di Irma

Settembre 2017
  • E poi vedi le immagini della devastazione scorrere e pensi a quello che hai visto..alla ricchezza di quei luoghi così diversi e lontani dalla nostra terra.
    Case spazzate via dalla furia dei venti, parchi naturali ormai privati dei loro animali autoctoni, spiagge di mangrovie e fiumi distrutti.
    Se pensiamo alla Florida diciamo biodiversità.
    Abbiamo trascorso più di un mese a visitarla in lungo ed in largo qualche anno fa tra il mese di dicembre e gennaio 2015 e qui ve la vogliamo raccontare, oggi come una immagine indelebile che, da questi giorni, purtroppo non rispecchierà più la realtà dopo il passaggio dell’ uragano Irma.
    Il nostro viaggio era iniziato con uno scalo ad Atlanta in Georgia per poi arrivare a Miami dove abbiamo speso pochi giorni all’ andata ed al ritorno come era avvenuto anche per l’ Havana a Cuba. Io e Simone amiamo viaggiare assaporando tutto di uno Stato non solo le tappe fisse turistiche per questo nel nostro racconto non vi parleremo di Miami ma dell’ altra Florida
    compiendo l’intero giro della Penisola in senso antiorario.
    Queste sono state le nostre tappe:
    •Palm Beach
    siamo arrivati nella cittadina delle ville accolti da un acquazzone incredibile quindi abbiamo optato per un lungo giro turistico immobiliare con la macchina..abbiamo visto ville pazzesche degne di Beverly Hills.
    •Cocoa Beach
    tappa fondamentale per gli amanti del surf dove ci siamo fermati a dormire assaporando l’atmosfera degli amanti degli sports free come Simone.
    •Daitona
    dove la spiaggia è come una pista per la corsa delle auto gente ovunque e tantissimi ristoranti di pesce.
    •Saint Augustine
    Qui abbiamo dormito in auto in un parcheggio dietro al negozio di ciambelle (come ben sapete, abbiamo sempre prediletto i viaggi on the road decidendo I pernottamenti sul “luogo” e qui non avevamo purtroppo preventivato la festa del paese con tutte le strutture full)..il risvolto positivo è che alle 5 del mattino eravamo già in centro paese a gustarci l’alba sul molo seduti sulle rovine del forte. Della antica cittadina più vecchia d’America non è rimasto molto poiché gli abitanti hanno reso tutto molto commerciale.
    Fondata l’8 settembre 1565 dall’ammiraglio spagnolo Pedro Menendez de Aviles, in seguito primo governatore della Florida, che decise di battezzarla con il nome del santo patrono della sua città d’origine, San Aurelio Agostino. Prima che Tallahassee diventasse la capitale dello stato nel 1824, per oltre 200 anni la città è stata capitale della “Florida spagnola”, poi “della Florida britannica dell’est” (un possedimento inglese) e poi del “Territorio della Florida” (una regione organizzata del territorio americano fino al 1845, data in cui fu ammessa all’unione.Si può fare un tour all’imponente Castillo de San Marcos (1 S.Castillo Dr.), l’unica fortezza militare risalente al 17° secolo negli Stati Uniti. Questo edificio a forma di stella è stato costruito tra il 1672 ed il 1695 con un tipo di pietra originaria della Florida molto solida, chiamata coquina, che ha permesso al castello di essere resistente al fuoco e impenetrabile dagli attacchi nemici in modo particolare da quelli degli inglesi che rivendicavano il possesso di quei territori. In questa struttura, la più antica della città, si visitano stanze adibite all’alloggio dei soldati e dei prigionieri, un piano contenente armi di vario tipo, e il giardino interno. Il castello ospita molti eventi lungo tutto l’anno.
    La Gonzalez-Alvares House (14 St.Francis Street), la più vecchia casa della Florida, fa parte di un complesso chiamato “The Oldest House Museum Complex”. Nella vecchia casa, nel museo, nella galleria e nel giardino ornamentale sono esposte testimonianze dell’occupazione spagnola, inglese ed americana. Il giardino del complesso è un luogo ideale per celebrare un matrimonio!
    Interessante la visita al college che rimasto intatto. Restando sempre nell’Historic District, si possono visitare altri luoghi risalenti a periodi differenti. La città ha anche un anima universitaria e ne è un esempio l’ex Ponce de Leon hotel, ora trasformato nel Flagler College (74 King St.). Oggi questa piccola università, privata e residenziale, è classificata al 2° posto come miglior college regionale e si può apprezzare la sua stupenda architettura spagnola.
    •Cape Canaveral
    una visita interessantissima al Centro Spaziale della Nasa dove spendere una giornata intera tra simulazioni reali e musei della storia con tantissimi pezzi unici tra divise degli astronauti e navicelle (tutti i vari Apollo) realmente facenti parte dei vari lanci.
    •Orlando
    una visita di sfuggita perché senza bimbi allora non eravamo molto interessati.
    •Tampa e Clearwater
    nella zona (come in tutto il bordo della Florida) si trovano moltissime riserve naturali a protezione dei manati noi qui ne abbiamo visitato alcune però non avendo la fortuna di vederli perché non era la stagione adatta.
    •Venice Sarasota e Naples
    spiagge lunghissime bianche ed incontaminate dove correre passeggiare e vedere l’oceano. Ogni cittadina ha il suo storico district da visitare con case e stradine in mattoni molto caratteristiche.
    •Everglades
    Magnificenza e Natura allo stato puro distese di paludi e alligatori in ogni angolo nonché tantissime specie di volatili una giornata non basta per visitarle anche perché il tempo, girando con le barche tra canali e mangrovie scovando alligatori ed altri animali vola davvero.
    •Isole Keys
    Fantastiche isole collegate da lunghissimi ponti dove la sensazione predominante è la libertà, imperdibili le visite alla casa di Hemingway con tutte le sue stranezze in particolare i gatti a 6 dita e la riserva dei cervi nani.
    Questo lungo viaggio per noi ha significato la scoperta di una natura fortissima e molto diversa dalla nostra caratterizzata da una biovegetazione e fauna davvero particolare: manati, alligatori, cervi nani. Insomma tutti animali che potevi vedere solo qui in Florida. Il mio pensiero va a loro. Irma ha spazzato via tutto…speriamo che le menti umane possano aiutare a ripristinare anche i parchi poiché la ricchezza del mondo ha base in questo.

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